Sono circa 140.000 gli animali, tra cani e gatti, abbandonati ogni anno in Italia, secondo le stime della Lav, la Lega anti-vivisezione. Gli abbandoni si verificano durante tutto l’anno, con punte, spiega la Lav, di oltre il 30% nel periodo di apertura della stagione venatoria, per opera dei cacciatori che «provano» i cani e si disfano di quelli che non «funzionano» e il 25% in estate.
«Il fenomeno degli abbandoni - denuncia ancora la Lav - alimenta peraltro un enorme giro d’affari, stimato in circa 500 milioni di euro all’anno, legato alla gestione di molti canili privati che hanno costruito la loro fortuna grazie a convenzioni milionarie con le amministrazioni comunali, troppo spesso poco attente alla qualità del servizio offerto e quindi al benessere degli animali».
Nell’80% dei casi un animale abbandonato muore dopo poco tempo di fame o in un incidente stradale. I più «fortunati» trascorreranno una vita di stenti in strada o saranno rinchiusi nei canili. Circa 600 mila cani vivono attualmente rinchiusi nelle gabbie dei canili o da randagi insieme a 2,6 milioni di gatti. L’abbandono degli animali, è noto, è un fenomeno pericoloso anche per le stesse persone, provoca infatti ogni anno oltre 4.000 incidenti stradali, con 400 feriti e 20 morti. Per sensibilizzare su questo tema gli automobilisti in procinto di partire per le vacanze, la Lav di Torino ha organizzato per sabato 26 luglio a partire dalle 10.00 un sit-in durante il quale saranno distribuiti volantini sul tema ed i cani abbandonati (volontari mascherati) racconteranno ai passanti le loro tristi vicende e distribuiranno il volantino «Chi abbandona un animale ce l’ha piccolo… il cervello!».
Fonte: La Zampa.it
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