Notizia 1 - Da New Orleans fino al Golfo del Messico per 170 chilometri, chiuso a tempo indeterminato il Mississipi, il grande fiume americano sul quale il trasporto delle merci, dal cuore dell'America arriva nel mondo. Decine di battelli cercano di aspirare con l'idrovore 50 mila litri di petrolio riversati proprio davanti la città rinomata nel mondo per aver dato i natali alla musica jazz.
Il greggio è fuoriuscito da una nave cisterna che è andata a sbattere contro un barcone, che trasportava barili di carburante. Per salvare le rive la Protezione civile ha steso chilometri e chilometri di reti di protezione, per evitare che il petrolio arrivi a contatto con la terraferma. Ci vorranno diversi giorni per ripulire tutto e far ripartire la navigazione. In città, si teme che possa essere nuovamente danneggiata la stagione turistica, che stenta a riprendersi dopo il disastro di Katrina.
Notizia 2 - Ricerca geologica statunitense (Usgs) scopre giacimenti per 90 miliardi di barili di petrolio (molti dei quali sulla piattaforma continentale dell’Alaska) e 50 miliardi di metri cubi di gas nell'Oceano Artico. Insensibili al grave disastro ambientale che sta sciogliendo i ghiacci dell'Artide, i Paesi che vantano diritti sullo sterminato territorio di ghiaccio conteso da Stati Uniti, Russia, Canada e i Paesi scandinavi, sembrano pensare solo all'oro nero. Queste riserve sono considerate "non provate", perciò non possono figurare nelle statistiche sulle riserve di idrocarburi mondiali. A titolo di comparazione, le riserve statunitensi di petrolio ammontano a 22 miliardi di barili. La Usgs stima nell'Artico circa il 13 per cento del petrolio mondiale e il 30 per cento di gas naturale.