Mentre i ministri europei dell’ambiente si stavano per incontrare a Lussemburgo per discutere delle misure per contrastare il riscaldamento globale, con un'azione “vertiginosa”, cinque attivisti di Greenpeace hanno srotolato, dalla cima di uno dei palazzi adiacenti alla sede della riunione del Consiglio europeo per l'Ambiente, degli striscioni che accusano l’industria automobilistica di “essere alla guida del cambiamento climatico”.
Tra i temi in discussione, nell'agenda dei ministri europei, ci sono i provvedimenti legislativi da prendere per limitare le emissioni di anidride carbonica - il principale dei gas serra - prodotte dalle automobili. Greenpeace accusa l'industria automobilistica tedesca - e in particolare Volkswagen, BMW e Mercedes - di “essere alla guida del cambiamento climatico”. La lobby delle case automobilistiche, infatti, sta tentando in tutti i modi di ostacolare e indebolire la legislazione proposta dall'Unione europea. Ne sono esempio le richieste di posticipare l'adozione di nuovi limiti per le emissioni (120 grammi di CO2 per chilometro, secondo gli accordi già presi), di ottenere deroghe su larga scala per i produttori di auto di lusso e di ridurre le penalità per chi non rispetta la normativa.
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